ART IN NATURE ultime tendenze nell'arte contemporanea , Rossana Buono Univ. di Roma-Tor Vergata e Univ. di Siena (Beni Culturali) Arezzo, 1995.


L'Opera Bosco che Anna Demijttenaere e Costantino Morosin hanno creato a Calcata nell'arco di quest'ultimi due anni si inserisce a pieno titolo in quel movimento internazio­nale denominato Art in Nature, riconosciuto dagli artisti e dai critici quale tendenza attuale nello specifico ambito dell'environment. Vittorio Fagone per l'Italia, Jacques Leenhardt per la Francia, Dieter Ronte per la Germania sono per l'Europa i referenti teo­rici di questo fenomeno di rivalutazione della natura da parte degli artisti contempo­ranei come campo operativo reale e non metaforico.
Si tratta di una eredità proveniente dalla Land Art di matrice anglo-americana (R. Smithon, R. Long, M. Heizer, D. Oppenheim, R. Morris, W. De Maria...) caratterizzata dagli interventi sui deserti, sui laghi salati, montagne rocciose, spazi isolati e dall'arte povera nata in Italia (Penone, Merz, Anselmo, Calzolari...) che immette nella struttura dell'opera elementi vegetali e minerali. Ma in questo caso, e Opera Bosco può costituire un modello paradigmatico, i materiali, le tecniche e i comportamenti sono del tutto inusitati: pietra, terra, acqua, foglie, legno non elaborati o trattati con pro­cedimenti artificiali, ma manipolati in maniera semplice dagli artisti animati da una sorta di vocazione ecologica. Dalla natu­ra alla natura, nella natura per la natura. Questa tematica coinvolge anche altre disci­pline oltre l'arte, e settori della scienza. La speculazione filosofica, la creazione lette­raria e la bioarchitettura, la fisica dei campi energetici, la pianificazione ambientale, il risanamento ecologico si misurano e si pro­grammano secondo un concetto di natura differente. Si potrebbe, allora, parlare di molteplici "nature" e interrogarsi allo stesso tempo sulla comune matrice, su quella essenza primaria indagata da Santo Agostino a Spinoza, da Galileo a Rousseau.
La storia dell'arte ha delineato nei secoli un percorso di rappresentazione della natura secondo un concetto aristotelico di "imita­zione", di stati di conoscenza del rapporto tra uomo e la realtà. Tradizionalmente la pittura di paesaggio rende in maniera conclamata la volontà di ritrarre le forme della realtà in cui l'uomo vive. Le ultime tendenze nelle arti visive del Novecento infrangono il canonico sistema delle tecniche con cui si trasfigura, si sublima esteticamente l'oggetto e operano una rivoluzione con la natura stessa presen­tando il dato fisico.
Il recente interesse degli artisti in questo senso è testimoniato dalle iniziative cultura­li che si stanno svolgendo: ad esempio il con­vegno a Ilomatsi (Finlandia) previsto per il prossimo giugno 1998 su "estetica arborea" In Italia proliferano le mostre su questo tema: tra le più importanti "Natura Naturas" a Trieste nell'estate 1996 e "Città Natura" a Roma nel giugno 1997. Più strettamente ine­rente alle peculiarità del luogo e alla messa in opera dei materiali naturali è la manifesta­zione biennale di arte nella natura nata nel 1986 nella Valsugana "Arte Sella" che è dive­nuta da un anno una sezione open-air del MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto).
Il carattere di originalità di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura di calcata rispetto alle analoghe iniziative con­siste nell'idea del progetto gestito da Demyttenaere e Morosin come work in pro-gress: la trasformazione continua del sito è garantita dall'arricchimento degli interventi di altri artisti invitati che di volta in volta si succedono. Quindi lungi dai condiziona­menti delle tradizionali istituzioni museali Opera Bosco rappresenta nell'ambito di un territorio un centro di propulsione di attività per la natura che impiega energie creative in senso sociale, ideologico e politico nell'in­tento comune di proteggere e valorizzare le risorse di un patrimonio in estinzione.