ARTE e ECOLOGIA, Fabio Caporali Universitą della Tuscia (Ecologia Agraria) 1997


La nuova politica per i Parchi, presentata dai rappresentanti governativi (Ministro dell'Ambiente, Ministro dell'Agricoltura, Presidente del Consiglio) alla Prima Conferenza Nazionale sulle Aree Naturali Protette (Roma, 25-28 settembre 1997) è stata sintetizzata nello slogan "Parchi: agenzie per lo sviluppo sostenibile". Nell'ambito di questo quadro di riferimento c'è spazio per iniziative che siano promosse da apertura, fantasia e flessibilità, così come si conviene ai Parchi intesi come aree pilota dai confini permeabili alle esigenze dell'intera società. Il Parco, come recita la legge istituzionale n. 394 del 1991, è deputato alla conservazione e valorizzazione dei beni ambientali e della risorsa umana. In queste sue attività il Parco si pone come la prima istituzione sociale che deve produrre nella pratica una cultura (o modello di sviluppo) della "simbiosi" tra uomo e natura. Quando nel territorio dei parchi esistano attività umane organizzate in funzione di questo paradigma, che compone lo storico dualismo uomo-natura in una più confacente unità di coevoluzione, la massima attenzione delle istituzioni pubbliche (amministrative come Regioni, provincie e Comuni; educative, come Università e Scuola), dovrebbe essere dedicata a dare vita, assieme al Parco ad una struttura di raccordo e supporto stabile, per consentire alle attività significative di essere potenziate, rese durevoli e fruite. Nel caso dell'associazione di artisti "Opera Bosco", che opera nello scenario naturale del Parco del Treya (VT), la funzione artistica è impostata secondo una prospettiva ecologica che rafforza enormemente la sua valenza di fruizione, poiché ambisce a combinare la comunicazione estetica con quella etica. In forma sintetica e a guisa di manifesto vengono presentati di seguito i punti di contatto, rispettivamente per i binomi Scienza/Arte e Ecologia/Arte, utili a sviluppare sinergie di interesse anche per l'istituzione Universitaria. Il riavvicinamento in forma interdisciplinare di attività ritenute a torto distanti può contribuire grandemente a rifondare lo sviluppo culturale in forma globale, ricomponendo il dualismo esistente tra cultura umanistica e cultura scientifica in una dimensione di sapere sistemico più consona alle esigenze di sviluppo della società umana alle soglie del terzo millennio.

Le affinità tra Scienza e Arte

Ambedue sono originate dal rapportoesistenziale tra l'uomo e il suo ambiente di vita. L'uomo che si trova collocato entro lo scenario ambientale si interroga sulla natura dello scenario e sul significato della presenza umana. Nasce il dualismo Uomo-Ambiente = Soggetto-Oggetto che non ha mai cessato di riproporsi nello sviluppo della storia del l'umanità.

Ambedue cercano di dare spiegazione alla realtà, seppur con metodi differenti (Allen e Starr 1982). La scienza cerca di capire il mondo attraverso l'osservazione e la
misura di eventi con metodi convenzionalmente accettati, che rispondono alla necessità di scoprire ordine e regolarità formulabili in leggi e teorie, utili anche per le applicazioni ecnologiche. Il soggetto interviene attivamente solo nella fase elaborativa di dati oggettivi. La scienza è una interpretazione "vincolata" della realtà. L'arte cerca di capire il mondo attraverso la "soggettività", enfatizzando il ruolo dell'osservatore, la sua capacità di percezione, espressione e comunicazione. L'arte è una interpretazione "libera" della realtà.
Ambedue sono "attività creative" che generano forme astratte e fisiche destinate a comunicare messaggi. La scienza è creazione di forme astratte (concetti e teorie) e l'arte è creazione sia di forme fisiche con significati astratti (arti figurative e musica) che di
forme astratte (poesia).
Ambedue devono soddisfare il senso estetico: devono creare "bellezza" di forme. Anche per uno scienziato "la spinta a condensare i dati in teorie si origina da un senso estetico, lo stesso che ispira gli artisti: la necessità di trovare ed esprimere in forma semplificata i principi contenuti nel mondo attorno a noi. Noi consideriamo una teoria elegante e grande quando è capace di integrare e semplificare parecchi fenomeni nel modo più semplice e durevole possibile. Gli stessi criteri sono applicati sono applicati alla grande arte "(Moskovits, 1997).

5) Ambedue producono cultura necessaria per lo sviluppo umano. L'attività di produzione culturale risulta potenziata se le due attività si influenzano reciprocamente, attraverso cioè un feedback positivo. Secondo Turner (1987) "l'arte del Rinascimento dette origine ad una buona scienza; cioè il suo tentativo di imitare la natura ebbe un profondo valore euristico. Per esempio, Leonardo da Vinci è giustamente famoso per le sue scoperte in anatomia, aerodinamica, idrostatica e meccanica che scaturirono dal suo tentativo di imitare la natura nel disegno, nella pittura, nella scultura e nella architettura".

L'Ecologia come fonte di ispirazione per l'arte

1) L'ecologia (etimologicamente "studio della casa") è scienza della realtà complessiva, integra l'uomo nel suo ambiente di vita e lo riconosce come autocoscienza della natura e quindi come espressione di massima naturalità. L'ecologia compone il dualismo
uomo-natura nell'unità ecosistemica.

l'ecologia è tra le scienze quella più "arti stica", poiché il suo concetto /paradigma
fondamentale, l'ecosistema o modello funzionale della natura, è una creazione intellettuale che per la sua ampia valenza scientifica e culturale soddisfa appieno il senso estetico
suscitato dall'esigenza di sapere globale. Un paradigma scientifico è tanto più bello
quanto più contenuto informativo e potere esplicativo esprime (Popper, 1991; Patten e
al.,1997).

II concetto di ecosistema mette in luce la strategia di sviluppo (o ecosviluppo) insita
nella natura, che è basata sull'uso integrale della radiazione solare, sul riciclo della mate
ria e sulla biodiversità; evidenzia l'ambiente come bene complessivo (indivisibile) e collettivo; enfatizza il ruolo di responsabilità (Jonas, 1990) che l'uomo ha nel gestire lo scenario di vita al fine di garantire uno sviluppo sostenibile. L'ecologia è anche una scienza etica.

La conoscenza ecologica svela i motivi della crisi ambientale e sociale o dello sviluppo insostenibile, poiché basato sulla spogliazione delle risorse planetarie, sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e producente inquinamento; sottolinea la necessità del passaggio all'atteggiamento di dominio all'atteggiamento di simbiosi tra uomo e uomo e uomo e natura.

La conoscenza ecologica mette in evidenza il ruolo positivo della diversità bio-fisica e culturale per l'evolversi della realtà e sugge risce che lo sviluppo sostenibile ad ogni scala spazio-temporale deve avvenire attraverso la valorizzazione delle risorse native locali, in primo luogo quelle umane.

L'ecologia come scienza sistemica evidenzia come l'intera società, ad ogni livello di scala spazio-temporale, funzioni come un insieme integrato di istituzioni interagenti o sistema di attività umane. Le istituzioni pubbliche e private (Università, Scuola, Amministrazioni locali, Associazioni, ecc.) sono chiamate ad interagire stabilmente in
Sistemi Formativi Aperti per produrre la nuova cultura della sostenibilità (o della
simbiosi). Le istituzioni dei Parchi sono tra quelle più idonee per implementare i Sistemi
Formativi Aperti o dare avvio ad iniziative concrete di sviluppo sostenibile.
Conclusioni

// paradigma ecologico, così come è stato espresso e condensato nei punti sopramenzionati, costituisce una solida base di conoscenza scientifica e di ispirazione per impostare una prospettiva ecologica dell'arte, che si contrapponga alla prospettiva estetica dominante nel modernismo, che esalta l'individualismo ed i ruoli della neutralità ed autonomia dell'arte. Come sottolinea Gablik (1991) "II valore della responsabilità sociale manca nei nostri modelli estetici; la sfida per il futuro sarà di superare la frattura esistente tra l'estetico e il sociale". Soprattutto per attività culturalmente formative come la scienza e l'arte c'è bisogno di creare "nuove forme che sottolineino la interconnessione piuttosto che la separatezza, forme evocanti il sentimento di appartenenza al totale piuttosto che il totale dell'io alienato". L'auspicio è che ciò si riesca a fare nell'ambito di Sistemi Formativi Aperti. Ciò potrebbe contribuire a porre termine al periodo di deresponsabilizzazione sociale della scienza e dell'arte ed al suo dissolvimento entro il progredire del paradigma ecologico.