Saverio Allegretti Regione Lazio, Settore Foreste


Vi porto i saluti dell’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio Filiberto Zaratti. Il mio Assessorato ha predisposto un piano di ricerche e di utilizzazione delle aree protette regionali, denominato “Ambiente-Cultura” che considera le componenti storiche ed artistiche come parti costitutive delle aree stesse; pertanto è nostra intenzione sostenere tutte le attività artistiche, letterarie e gli studi storici che in qualche modo riguardino il sistema regionale delle aree protette ed in generale  il sistema naturale delle foreste e dei boschi della nostra Regione.
Opera Bosco è uno dei musei di competenza dell’Ufficio Museo della Regione Lazio già da molti anni diventato ora anche di interesse dell’Assessorato all’Ambiente per salvaguardare meglio l’aspetto naturalistico e valorizzare il connubio Arte-Natura con il lavoro di artisti legati al territorio sia per la natura stessa del bosco come entità ecologica in continua evoluzione.
Pertanto,  abbiamo dato la possibilità al museo di realizzare eventi culturali, che hanno evidenziato il rapporto tra storia, natura e cultura,  osservando la produzione  degli artisti che ci lavorano e che, raccogliendo l’eredità antica del luogo si  muovono nella contemporaneità dove l’arte  è generata  dalla natura stessa.
Le opere d’arte qui realizzate sono un valore culturale che si aggiunge a quelli ambientali e paesaggistici già esistenti, che accrescono il valore generale del sito e ne incrementano il livello di tutela.  L’arte così concepita è una delle manifestazioni della natura stessa, in quanto pensata, prodotta e comunicata da esseri umani.
Dal punto di vista naturalistico si è studiato il posto, situato nel Parco della Valle del Treja e dall’analisi
vegetazionale del sito risultano delle caratteristiche molto particolari che evidenziano una grande biodiversità e ci raccontano meglio la storia del luogo.
Quindi ci piace anche vedere l’evoluzione del bosco, che si è affermato da diversi decenni e si sta evolvendo, con gli artisti, verso la forma del “Bosco Operato” dall’uomo, e si incammina verso una forma di bosco
 d’arte dove tutte le componenti naturalistiche, alcune specie forestali in particolare, gli arbusti, le situazioni morfologiche del luogo valorizzano al meglio l’aspetto estetico.
L’Assessorato all’Ambiente sta realizzando dei progetti finalizzati al censimento di opere d’arte, artisti, strutture museali che si trovano o che operano all’interno o nelle adiacenze delle aree protette regionali che porteranno ancora di più a tessere i fili di un “continuum” artistico culturale per cui, abbiamo pensato che sia la natura in tutte le sue forme ed espressioni ad ispirare gli artisti sul territorio e non solo questi.
Inoltre è stato elaborato il progetto dei “Percorsi culturali nella natura” finalizzato alla valorizzazione artistica del patrimonio storico-culturale dei boschi attraverso un filo verde che colleghi tutte le emergenze naturalistiche di alto valore storico-culturale come gli alberi monumentali, i boschi monumentali, i parchi d’arte nella natura come il Museo “Opera Bosco”.
Personalmente conosco bene gli alberi monumentali, che sono un concentrato di natura, storia e cultura; sono come un piccolo parco in miniatura che influenza il territorio intorno ed ho scoperto che tutti i 12 musei d’arte contemporanea che ho visitato in Europa, si trovano vicino ad un bosco o ad un grande albero: c’è in Olanda, in Germania, in Danimarca, in Svezia, in Svizzera e anche in Italia.
Viene dall’antichità, l’altare nasce nel bosco sacro,  successivamente si trasforma in tempio pagano e poi in chiesa ma  il bosco è conservato e dove scompare rimane quasi sempre l’albero sacro; questo albero ormai non più “sacro”, continua ad ispirare generazioni di artisti e di pittori.
Un giorno è capitata a Calcata Anne Demijttenaere ed il bosco è rinato ed è nato il seme di una grande foresta.