Anne Demijttenaere, Artemisia 2006 ,14 ottobre


La pubblicazione di questo catalogo coincide con il decimo anniversario dell’inaugurazione di Opera Bosco.  Un progetto sorretto dal mio saldo incanto per il Bosco, dalla maestria di  Costantino Morosin e dalla collaborazione a tutto tondo di mio figlio Jonas Clementoni.
Grazie anche al contributo delle istituzioni pubbliche, al riconoscimento di personalità rilevanti del mondo della cultura e dell’università, alla professionalità degli artisti e all’entusiasmo di tutti quelli che hanno partecipato allacrescita di questo Museo.
La manifestazione “Artemisia 2006” è stata organizzata, per il secondo anno consecutivo, in concomitanza con la “Nuit des Musées” promossa in Europa dalla Direction des Musées de France.
Opera Bosco è un Museo-laboratorio sperimentale che ha lo scopo di sensibilizzare anche il mondo dell’arte alle tematiche ecologiche e i trenta artisti invitati, a realizzare delle opere per questa manifestazione, si sono espressi in modo eco-compatibile con lavori originali ed innovativi nel panorama internazionale di “Art in Nature”.
La manifestazione del 20 maggio è stata replicata e diversificata in fasi successive con la realizzazione di nuove opere, performance, proiezione video e visite guidate:  il 24 settembre per le “Giornate europee del Patrimonio”, il 14 ottobre per la “Giornata del Contemporaneo” e il 28 ottobre per l’anniversario di Opera Bosco. La Valle del Treja è, per il suo paesaggio di particolare bellezza, il luogo ideale dove creare un percorso di Arte Contemporanea nella Natura. Valle che con il processo virtuoso di valorizzazione reciproca tra opere ed ambiente acquisisce un valore aggiunto che la rende unica.
Oltre a valorizzare l’ambiente naturale, realizzare opere di Arte nella Natura in un area protetta è anche un modo di proteggerla, curarla e renderla produttiva in modo eco-compatibile.  Questo Museo all’aperto, con potenziali di estensione decisamente superiori a qualsiasi struttura museale coperta, offre agli artisti visibilità e promozione permanente.
Situazione attualmente poco diffusa in questa Regione  e nel paese, in generale. L’Italia è un paese ad alta densità di artisti, siamo più di 600 solo a Roma e nella sua provincia, un mercato potenziale importante.
Investendo nell’arte contemporanea, un decimo della pubblicità che ha il calcio, potremo diventare una risorsa economica interessante e un punto di riferimento culturale valido per il paese e per la scena internazionale. La Francia ha creato sin dagli anni 80 una rete capillare di collezioni di arte contemporanea, in tutte le sue regioni.
Oltre ad una quindicina di musei nazionali coinvolti nell’attività dell’arte contemporanea, esistono 23 Fondi Regionali, 22 dei quali hanno la possibilità di tenere delle esposizioni importanti. Esistono poi una ventina di centri artistici senza collezioni dove le opere circolano da un luogo all’altro, senza obblighi di conservazione. Il governo francese acquista ogni anno arte contemporanea per un totale di poco meno di nove milioni di euro (Olivier Kaeppelin, Ministero della Cultura francese 2005).
In Italia nel 2005 il bilancio per l’Arte Contemporanea era di tre milioni di euro di cui ogni singola voce era destinata al restauro di edifici.Non esiste niente di meno estetico che l’inquinamento e il degrado e che siano ora degli ambientalisti a promuovere l’Arte contemporanea nella Natura è un segnale  significativo. L’opera d’arte con la sua capacità di sintesi ha un forte impatto comunicativo ed è un eccellente veicolo per promuovere l’immagine di una società ecologicamente orientata. 
Sono decenni che l’idea di paradiso corrisponde a luoghi esotisci senza ingorghi e con il mare pulito. Perché allora non fissarci come obbiettivo di realizzare il paradiso a casa nostra, cominciando con i Parchi.