Darko Pandakovic' Architettura del Paesaggio, Politecnico di Milano


La vitalità di Opera Bosco si rinnova con la realizzazione di nuovi momenti ar­tistici o nel continuo mutare di colori, stagioni, luci. La visita lungo i sentieri da anni tracciati e costellati di manufatti ci invitano a guardare la natura da un sem­pre nuovo punto di vista.
La nuova invenzione "Porta del Serpillo" che è stata creata e ci viene offerta dal laboratorio svolto con la classe quarta B dell'Istituto d'Arte di Civita Castella­na, ribadisce il pensiero e la pratica artistico-ecologica di "Opera Bosco". Le proporzioni fisiche della persona e i suoi movimenti naturali, sono relazio­nati con un passaggio, una porta appunto, costruita con materiali naturali che conservano una flessibilità "boscosa" : le forme negano il classico portale di piedritti e trabeazione, per sciogliersi in andamenti curvilinei e motivi circolari asimmetrici.
Non si tratta di oltrepassare una soglia che c'introduca ad un "costruito", è più importante individuare un passaggio, quasi pertugio nella siepe, che ci riporti al­la vitalità in divenire e inaspettata della natura.
Si lavora, in tutte le realizzazioni del "Museo di Arte nella Natura" sul signifi­cato, oggi, dell'arte. Mi sembra che si vada anche ridefinendo, come ricomin­ciando da capo dopo il disastro contemporaneo dell'arte (ma è solo un disastro mentale di perduti riferimenti) una funzione "basica" del gesto artistico, mo­mento germinante di consapevolezza.
Consapevolezza di cose primarie, elementari, irrinunciabili: il bosco, la pianta, la terra, il sole e l'ombra, le foglie, i rami, e tra questi (in accordo, ponendosi in primordiale ascolto e originaria sorpresa) l'uomo con i suoi segni. Un dialogo interrotto e qui ripreso.
Ogni paesaggio storico è un colloquio armonioso, insegna Rosario Assunto nel­l'Estetica del Paesaggio, tra l'uomo e la natura. L'uomo vuole rivedere la sua impronta nella natura che si rinnova. I segni del paesaggio agrario sono geome­trie di lavoro che domano le forme naturali attraverso elementi naturali.
Ogni realizzazione di Opera Bosco è un'astrazione della secolare storia del pae­saggio, ripresa con la leggerezza eterna del gioco e dell'ironia amara della con­temporaneità. Ma per noi osservatori il processo si ribalta: attraverso ogni ope­ra, presi in contropiede, stupiti, disorientati, chiamati in causa, infastiditi, diver­titi, ritorniamo a guardare il paesaggio, la natura, il bosco.