Pino Genovese

 

L’occasione è quella di mostrare una parte misteriosa dell’essere, una parte antica o “sacra” legata alla vita, spogliata dalle sovrastrutture dell’esistenza razionale ed educata.
Riappropriarsi di forze che ci mettono in relazione con la natura in maniera profonda, non scientifica o tecnologica, ma utopicamente naturale. La religione, il sacro, il mistero, l’affetto verso l’ignoto, il mimetismo con l’irraggiungibile divinità della natura, della vita.
La “sparizione” tramite il trucco e il mantello nell’ambiente è assenza corporea e scomparsa nel nulla.
Nella vestizione, …l’insolito, lo straordinario, la mostruosità naturale, celata o esaltata dalle vesti e dal trucco… “…appaiono qualificanti le creature divine o semidivine che nella cultura sono spesso appannaggio di personaggi come capi, guerrieri, maghi-medici”  (Ernesta Cerulli, Vestirsi, spogliarsi,travestirsi)
 “…trasformandosi, l’uomo arcaico si sforza di “passare oltre”, di proiettarsi oltre il tempo (del divenire) nell’eternità…”(Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni).

 

 

Pino Genovese -
"Mimetismo"
agave battuta, raffia
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