RAGNO, ricavato con otto rametti curvati e confissi in modo radiale in un masso di tufo, è un'opera che viene rifatta ogni anno con una delle varie essenze che il luogo produce e tradizionalmente utilizzate nell'arte dell'intreccio per la loro flessibilità e la loro resistenza come il salice, l'olmo, la fusaggine, il nocciolo, il bambù, la canna di fiume e l'ulivo.
L'opera quindi cambia colore ogni anno assumendo la tonalità dell'essenza diversa scelta di volta in volta. L'opera si presta a far comprendere alcune caratteristiche dell'Arte nella Natura che mantiene le modalità dell'espressione artistica tradizionale, migliorandone la qualità totale. Osserviamo questo parallelo, come se la figura di RAGNO fosse l'immagine in un quadro dipinto con il fondo verde smeraldo, che qui sono i muschi e licheni naturali e dove la cornice è lo stesso Bosco. Questa considerazione ci ricorda come i fregi floreali delle cornici e delle decorazioni sono una permanenza del nostro ambiente naturale, ciò che rimane della natura viva come collegamento all'origine.