Anne Demijttenaere

RAGNO, ricavato con otto rametti curva­ti e confissi in modo radiale in un masso di tufo, è un'opera che viene rifatta ogni anno con una delle varie essenze che il luogo produce e tradizionalmente utiliz­zate nell'arte dell'intreccio per la loro fles­sibilità e la loro resistenza come il salice, l'olmo, la fusaggine, il nocciolo, il bambù, la canna di fiume e l'ulivo.
L'opera quindi cambia colore ogni anno assumendo la tonalità dell'essenza diversa scelta di volta in volta. L'opera si presta a far compren­dere alcune caratteristiche dell'Arte nella Natura che mantiene le modalità dell'e­spressione artistica tradizionale, miglio­randone la qualità totale. Osserviamo questo parallelo, come se la figura di RAGNO fosse l'immagine in un quadro dipinto con il fondo verde smeraldo, che qui sono i muschi e licheni naturali e dove la cornice è lo stesso Bosco. Questa consi­derazione ci ricorda come i fregi floreali delle cornici e delle decorazioni sono una permanenza del nostro ambiente natura­le, ciò che rimane della natura viva come collegamento all'origine.

Anne Demijttenaere -
"ragno"
1995 - salice - cm 100x100x35
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