Costantino Morosin

Quest'opera nasce in una piccola radura in basso rispetto alla FONTE VIVA contornata da carpi­ni, querce e da alcuni grossi massi di tufo disposti a semicerchio. In un punto centrale, sotto i rovi, si è scoperta della carbonella, il che può far presumere l'e­sistenza di una vecchia carbonaia, anche se dei segni a foggia di "intacche-gradini" e "seduta" scavati in uno dei massi suggeriscono un probabile luogo arcaico di adunata – avvistamento - difesa.
Ultima propaggine di un terreno a terrazze che si affaccia sulla Valle del Treja, questo luogo è stato chiamato STAN­ZA NATURALE perché si pre­sentava come uno spazio antropizzato e, come il TEATRO, è coperto dalle chiome degli alberi a crea­re un volume interno velato di una tremula luce verde. Il primo intervento è stato il rafforzare l'immagine e la fun­zione di tavolo del masso di tufo centrale semi infossato nel terreno, sovrapponendo a que­sto "piede" un ulteriore elemen­to scultoreo orizzontale che comprende una doppia cista. Intorno sono stati disposti dei blocchi squadrati come sedute. Completa la circolarità della STANZA NATURALE un muretto a secco preesistente ricoperto di muschi.
Sul masso a nord è stata scolpita una gran­de figura femminile sdraiata che appare improvvisamente e meraviglia per il suo plastici-smo e per la sua disinvolta postura che trova equilibrio con i volumi del masso del quale fa parte, integrata dalla continuità biologica e cromatica dei liche­ni che ricoprono l'insieme del­l'opera. Durante l'inverno e la primavera questi licheni hanno un vivo colore smeraldino come luminescente fino ai toni pastellati nell'estate e nell'au­tunno quando le foglie a terra fanno partecipare il visitatore in maniera tattile, olfattiva, sonora e visiva alla vita dell'opera. Le superfici delle parti scolpite dei massi, infatti, sono state rinatu­ralizzate da Morosin con vari passaggi di una mistura di humus e fertilizzante biologico per accelerare l'attecchimento dei licheni che per il tufo sono come una "pelle" protettiva oltre ad un elemento estetico che fa partecipare la materia inerte all'alito vitale del bosco.
Arte, così che tutto sembra esi­stere senza essere stato condot­to, senza contenere, senza essere contenuto: dalla natura alla natura. FONTE VIVA, TRONO DEL­L'ACQUA e STANZA NATU­RALE formano un trittico di opere-ambiente che si incontra­no lungo il percorso nel Bosco nell'ordine cronologico con il quale sono nate. L'acqua di FONTE VIVA rappresenta la nascita, il suo fluire lungo i rigagnoli il tempo. TRONO DELL'AC­QUA l'arte e il lavoro umano. STANZA NATURALE con la figura stesa, la vita. TAVOLO la memoria. Nell'ordine cronologico con il quale sono nate. L'acqua di FONTE VIVA rappresenta la nascita, il suo fluire lungo i rigagnoli il tempo. TRONO DELL'AC­QUA l'arte e il lavoro umano. STANZA NATURALE con la figura stesa, la vita. TAVOLO la memoria.

Costantino Morosin - Stanza Naturale, 1996 - metri 12x13
Stanza Naturale, 1996 - metri 12x13"
Figura femminile cm 250 su un masso di tufo cm.350x230x180h, tavolo cm 220x220x100h
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