Accademia Belle Arti di Napoli

Due foto a confronto illustrano più di ogni commento l’agilità mentale che ha guidato il lavoro dei dieci studenti dell’accademia di Napoli. La convinzione di un lavoro collettivo ha reso praticabile il progetto della rupe: strapiombo greve ai bordi della boscaglia a valle. Roccia, piante, matite e vanghe; l’ambiente muta e non offre  prospettive certe per chi, incauto, non è avvezzo al fango.  Di fatto, attraversare il bosco mette fondamentalmente “ in crisi”: si può procedere solo affidando al piede l’andatura e perdersi nell’ombra e  nei misteri dell’intrigo; non c’è ragione, ma soltanto istinto. Ad ogni passo un segno, l’ascia recide/sceglie e la memoria con affanno ordisce. La parete verticale, sentinella felina e letarga, è infestata da rovi e felci e solo quando la roccia appare/spoglia, scandita nei tronchi ricurvi, mostra, dolente, le proprie ferite, il proprio vigore, la nostalgia del proprio essere e mescola, in un processo simbiotico senza sosta, realtà e speranze, metonimie di destini affini. Quasi oracolo e caverna, dispensatrice della doppia Fonte, ne ravviva, limacciosa, il mito; bevo e dimentico; dimentico di quello strato profondo della materia dove si annida, amniotica e corticale, quella co-scienza che subisce e si eleva, comunque, a custode e memoria universale.    

Pietrantonio Arminio

opera creata da:

Pietrantonio Arminio , Ferdinando Catapano, Francesca Mozzillo, Fabrizio  Palombo, Eleonora Picariello, Paola Enrica Raimondo, Martina Russo, Marino Sasso, Lorenzo Tomberli, Claudio Valentino

Accademia Belle Arti di Napoli -
"Roccia Letarga"
parete di tufo, rami, cm 1500x700h
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